Copia di _MG_8798

Tutti abbiamo una storia da raccontare, ma per condividerla dobbiamo sapere chi siamo veramente…

Come ti divento uno storyteller.

Inizio con le radio libere (Peter Flowers, Montestella, 101), poi Mediaset mi arruola come voce dei servizi giornalistici. Intanto studio teatro e recitazione insieme a Umberto Simonetta e passo i pomeriggi all’istituto di diritto del lavoro di Giurisprudenza (il diploma di laurea è ancora nel tubo).
Entro nella cooperativa di doppiatori ADC e fondo Tube (la laurea non c’entra), una società specializzata in edizioni internazionali che porto a diventare una delle prime agenzie multicanale. Dopo dodici anni mollo tutto: tanto – mi dico – sono una delle voci pubblicitarie più importanti del panorama nazionale (Cocacola, Gillette, Nissan, Hundai, Alfaromeo, Hugo Boss, Sony, Eni, Clear, Nivea)!
Incontro (in senso virtuale, s’intende) Robert Downey Junior in “Ally Mc Beal” e lo doppio in italiano.
Nel 2006 scrivo e dirigo una delle prime motion graphic novel: Noethicnobrand, sul tema dell’etica nella pubblicità.
Realizzo uno dei primi progetti di corporate storytelling (ancora non si chiamava così) per Pirelli Tyre.
Decido che la radio può riprendermi con sé e le chiedo scusa scrivendo diversi soggetti radiofonici.
Lei ci sta, e nel 2010 vado in onda su Radio24 con il format Destini Incrociati. Tre anni, seicento puntate… Non era solo sesso.
Nel 2012 pubblico per Cairo il libro Destini Incrociati con tredici racconti.
Nel 2013 fondo Cast4 , una società che sviluppa progetti culturali di narrazione per editori e imprese e ricerca nuove contaminazioni tra narrazione e forme d’arte che si materializzano in format intrattenitivi inediti e sorprendenti.
Nel 2014 con Cast4 vinco il Premio Ennio Flaiano per il miglior programma culturale dell’anno.
I personaggi di Cast4 entrano nelle trame di aziende prestigiose (Nespresso, Eni, Barilla, Gruppo Italiano Vini, Mutti).
Scritto da Cast4 e illustrato da Tiwi, nel novembre 2014 va in libreria un libro per Electa sull’incontro tra Paul Gauguin e Vincent Van Gogh. È un po’ che l’aspettiamo, ditegli di tornare che siamo preoccupati…

 

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